sabato 30 marzo 2013

50 giorni di fuoco

Questo è quanto ricevo da Fabio
Pregiatissimi Parroci e Rettori,
con la Gioia nel cuore per L'Elezione del Pontefice, Vi invio il materiale relativo ai 50 Giorni di Fuoco Edizione 2013.
Come per l'anno scorso abbiamo mantenuto invariati i giorni affidati alle Vs.Chiese e l'iniziativa prenderà il via Martedì 2 Aprile e terminerà Venerdì 17 Maggio.
Quest'anno avremo inoltre la grande gioia di Celebrare Domenica 7 Aprile alle ore 10.00 una S.Messa nella Chiesa di S.Maria del Popolo con tutte le realtà che animeranno i 50 Giorni di Fuoco.
Questa Celebrazione sarà Presieduta da Sua Eccellenza Mons.Zuppi.
Al termine della stessa ci recheremo in processione Eucaristica verso le altre Tre Chiese.
Grato per la Vostra collaborazione ed accoglienza allego Locandina, Mappa e Calendario dell'iniziativa.
Vi abbraccio nel Signore confidando che porrete nel Calice della Vostre Celebrazioni Eucaristiche anche i "50 Giorni di Fuoco".
Cordialmente...a presto
Fabio Anglani


Quindi la preghiera inizierà proprio dalla nostra Chiesa, e l'appuntanebto è per martedì prossimo alle 19.00. Siamo tutti invitati a non perdere questa occasione




PASQUA DI RESSURREZIONE







Sabato Santo





Giorno di silenzio, di riflessione e preghiera.
Il tabernacolo aperto e vuoto.
La croce deposta davanti all'altare avvolta da un drappo....
in attesa della 'Esplosione della Vita'
la RESURREZIONE

venerdì 29 marzo 2013

Venerdì Santo



Giorno di preghiera e di riflessione.
Durante la giornata il flusso di fedeli è stato costante per pregare.
La Chiesa, anche secondo quanto ieri mi ha detto Papa Francesco, è rimasta aperta ininterrottamente tutto il giorno.
Nel pomeriggio alle 17.30 si è svolta la Celebrazione  della Passione del Signore. Inaspettatamente la Chiesa era piena.
In genere, gli anni scorsi, la partecipazione a questo momento non è mai stato  particolarmente intenso.



Nelle primissime ore del pomeriggio il Signore mi ha voluto parlare per mezzo di una bellissima ragazza di 24 anni (sembrava di vedere la mia nipote che ha la stessa età) che si è avvicinata che mi ha detto: Devo confidarle che la mia vita è cambiata da quando ho ascoltato le parole che papa Francesco ha detto sul portare la croce.
    Io ho un tumore gravissimo con metastasi da tutte le parti, l’ultima, la settimana scorsa me l’hanno trovata anche al cervello. Tutto è partito da un melanoma.
Ho fatto ogni tipo si cura, con ogni sacrificio pur di andare avanti.
Quando ho sentito Papa Francesco che ha detto ‘a voi giovani affido la croce’, è cambiato tutto nella mia vita e da disperata son diventata serena.
Vivo nella sofferenza ma ora tutto è diverso: ha un senso la mia croce il mio dolore e anche la mia speranza.
Se l’avessi scoperto prima questo, avrei vissuto tre anni in modo diverso. Ma ora sono qua, sono viva e vivo nella speranza. E vorrei anche sposarmi avere bambini.
    Questa è la croce che Papa Francesco mi ha invitato a portare ed io con fierezza la porterò fino alla fine

Sono rimasto shoccato, senza parole, commosso, disarmato di fronte ad una fede come questa, e le mie sofferenze sono diventate un inezia.
Ho invitato tutta la mia comunità a pregare per lei ed invito a chiunque legga questo post a fare altrettanto e a pregare per quanti si trovano in situazione di dolore e di disperazione.
Spero che il Signore, in qualche modo le faccia sentire la nostra vicinanza con la preghiera.

Messa In Coena Domini




Alle 17.30, si è svolta la tradizionale Messa 'In Coena Domini'
Anche quest'anno abbiamo notato una notevole partecipazione di fedeli.
La presenza di molti bambini ha reso visibile la realtà viva della nostra comunità parrocchiale.
A 12 di loro, molti dei quali faranno quest'anno la prima comunione, sono stati lavati i piedi durante il segno del 'mandato' del Signore.
Al termine della Messa in silenzio si è sciolta l'assemblea ed è iniziata l'adorazione dell'Eucaristia presso l'alatre della reposizione preparato nella cappella della Madonna dei Miracoli.
Per tutta la notte centinaia e centinaia di persone si sono alternate nella preghiera. Molto accentuata la presenza di giovani provenienti da moltissimi luoghi della città e pellegrini privenienti da tutto il mondo.  
La 'Cappella San Giacomo' diretta dal Maestro Flavio Colusso ha solennizzato la Celebrazione con i brani:
 Ad processionem:(Organo)
Introitus:Nos autem gloriari (gregoriano)
Kyrie: dalla “Missa à tre” (Carissimi)
Gloria: VIII (gregoriano, l’organo accompagna le strofe dispari)
Psalmus:“Il tuo calice, Signore, è dono di salvezza” (ps. 115, FC)
Alleluja:“Gloria a te, Cristo Signore” (FC), prima e dopo il vangelo
Dopo il Vangelo:“Mandatum novum do vobis ut dilagati invicem” (gregoriano)
Lavanda dei piedi:“Ubi caritas et amor” (gregoriano) + ev. ORG. Solo
Offertorium:“O dulcissimum Mariae nomen” (Carissimi)
Sanctus:dalla “Missa à tre” (Carissimi)
Agnus Dei:dalla “Missa à tre” (Carissimi)
Communio:“Anima nostra” (Carissimi)
Ad complendum:“Pange lingua” (gregoriano)


 


Ho pranzato con il Papa







Che dire?
A volte la realtà supera di gran lungo la fantasia ed il desiderio.
L’altra sera ho ricevuto una telefonata da un mio carissimo amico: il direttore della Caritas Diocesana. Vedendo sul display del cellulare il suo nome, rispondendo e senza neppure lasciarlo parlare, dico:”Viva Papa Francesco”. E lui replicando mi dice: “Ecco, appunto, Papa Francesco domani ti invita a pranzo!”
E, tra il mio stupore, meraviglia, sbigottimento, e gioia ci siamo dati appuntamento per ieri mattina alle 12.30 a Porta sant’Anna.
Io puntualissimo e anche don Enrico, il direttore della Caritas. Piano, piano si andava componendo il puzzle della ‘situazione’. Ieri era Giovedì Santo. Per tradizione i sacerdoti condividono in fraternità il pranzo. Il sottosegretario di Stato, Mons. Angelo Becciu, dopo la ‘Messa Crismatis’, ha voluto invitare nel suo appartamento Papa Francesco insieme ad un gruppo di sacerdoti. Sette preti romani. Gli ha voluto dare l’opportunità di essere Vescovo anche in questa circostanza.
Quando il gruppo si è formato. Siamo stati accompagnati dalle guardie svizzere presso il suo appartamento nel Palazzo apostolico.
In una saletta, abbiamo atteso qualche minuto il papa. Non sapevo chi fosse stato invitato né il perché. Ma conoscevo bene tutti i sacerdoti: Don Enrico, che ora è direttore della Caritas, e che mi conosce dall’età di 13 anni; don Mario, ora parroco,è stato tanti anni prete operaio; don Petrosino, salesiano che ha svolto e svolge ancora la sua attività con i giovani a Pontemammolo, luogo della mia infanzia; don Maurizio, salesiano, che faceva parte del primo gruppo di ragazzi che io ‘animavo’ quando avevo 21 anni; Don Marco che io ho conosciuto quando aveva 17 anni ed io ero suo Assistente in seminario ed ora è Parroco a san Saturnino; don  Angelino, che con me ha studiato al seminario Romano ed ora è Parroco a San Marco e segue spiritualmente oltre 100 sacerdoti. Senza saperlo mi ero reso conto che tutti con me avevano condiviso un pezzo di storia della mia vita.
Eravamo tutti un po’ impacciati. Forse meravigliati di stare lì. In fondo stavamo aspettando il Papa. Quel Papa che io tanto avrei voluto vedere, anche da lontano, in una celebrazione, ma che le mie condizioni fisiche me lo avevano impedito.
Mons. Becciu ci ha rassicurato. Ci ha confermato quanto tutti abbiamo percepito dalle prime parole di Francesco la sera della sua Elezione, circa la sua semplicità.
Un breve saluto al suo arrivo. Una stretta di mano, prima conoscenza, foto di rito e quindi a tavola.
E lì è iniziato il nostro pasto conviviale. Tutto si è svolto con estrema semplicità, nello stile che Francesco ha voluto dare ai suoi gesti di Pastore. Il posto del papa non aveva una posizione privilegiata. In mezzo ai suoi preti. In tutto eravamo in dieci. La posizione di privilegio l’avevo io: proprio davanti a lui.
Subito ci siamo presentati: uno per uno. Raccontando la nostra storia. Francesco ha ascoltato con tanta attenzione, intervenendo, di tanto in  tanto, con battute, piccole riflessioni ed anche indicazioni.
Durante il pranzo, molto semplice: un ‘primo’, piatto tipico sardo, un ‘secondo’ con contorno, e un buonissimo dolce, andava avanti la nostra conversazione.
Il Papa era contento, lo si vedeva. Spesso mentre gli altri parlavano, essendogli io avanti, i nostri sguardi si incrociavano. E forse, accorgendosi del mio imbarazzo, spesso mi sorrideva sciogliendo la mia rigidità.
Sono stati moltissimi gli argomenti, attinenti alle attività di ciascuno. Quelli improntati sul servizio, sui poveri, sulla solidarietà sulla testimonianza sono stati quelli che seguiva con attenzione ed anche con commozione: si, anche commozione! I suoi occhi si son gonfiati, quando ha ascoltato una toccante testimonianza di don Enrico riguardante il servizio della Carità.
E’ stato attento alla testimonianza di don Mario, che è stato prete operaio, mostrando molta sensibilità per i problemi sociali che ci affliggono, per la precarietà, la disoccupazione, la difficoltà delle famiglie ad andare avanti, la povertà.
Attento e molto partecipe sull’argomento della formazione di noi sacerdoti, del nostro accompagnamento nella crescita di fede.
Quanto fino ad ora abbiamo ascoltato che il Papa ha detto con le parole, ho potuto percepire, sentire, vedere, che le sperimenta personalmente; e che fede e vita, nella sua persona si fondono nella sua ‘umanità’.
Io mi son presentato facendo notare come tutti i presenti, ciascuno a suo modo hanno incrociato la mia vita. E dalla mia ordinazione sacerdotale, fino al mio servizio a San Giacomo sinteticamente ho presentato la mia esperinza. Ho raccontato anche la ‘dolorosa’ storia dell’Ospedale, di come in maniera maldestra si sia chiuso un nosocomio che la Chiesa al termine del 1500 aveva realizzato per andare incontro ai poveri e agli esclusi ed emarginati.
Ha voluto sapere della mia malattia, di tutti i miei interventi chirurgici subiti e di come sto ora.
E poi ho parlato delle parrocchie del centro storico. Ho detto al Papa che sono importanti e che pur essendo piccole come numero di abitanti, devono essere centro vivo della presenza e accoglienza cristiana per la capitale, e che non vanno chiuse: ha ascoltato con attenzione ed ha ribadito il suo concetto: ‘ che tristezza vedere le porte delle Chiese chiuse’.
Gli ho anche riferito, che quanto affermato da Padre Lombardi, di un incremento delle confessioni registrato dalla sua Elezione, era proprio vero.
Allora lui, con poche parole, ci ha fatto un esortazione sul sacramento della Confessione: ‘Siate misericordiosi: e misericordia non è colpevolizzare la persona, né dire che tutto è lecito, essere di manica larga. Significa ascoltare, capire, accompagnare passo passo, con pazienza, lasciarsi guidare dal Signore, pregare.
Ha capito che in mattinata non ero stato presente alla Messa Crismale: ‘e … certo: come avresti fatto!!!’ ha detto quasi giustificandomi; ma in ogni caso ho voluto dire che mi ha fatto tanto piacere ascoltare le sue parole nell’omelia; e che mi sento invitato ad indossare la ‘casula’ con i nomi dei mie parrocchiani scritti sopra, e a cercare di immergermi nel gregge che il Signore mi ha affidato, ‘puzzando di pecora’.
Ai suoi incoraggiamenti, tutti abbiamo replicato che la gente già gli vuole bene, e che anche noi gli vogliamo tanto bene e che, quanto sta facendo, è un segno tangibile dell’amore e della tenerezza di Dio.
Gli abbiamo raccontato ciò che i giornali dicono di lui. Io sono anche stato un po’ impudente dicendo che un sottotitolo di un quotidiano affermava che il Papa da buon gesuita lui ascoltava tutti ma poi decideva da solo. ‘Ah, si?’ ha detto sorridendo.
Ogni tanto interveniva con qualche battuta scherzosa ed ascoltava le nostre. Ha parlato anche di calcio, dicendo che tutti gli argentini sono ‘tifosi di calcio’, spiegandoci il perché del suo interessamento alla squadra San Lorenzo, che ha ribadito essere in serie A, e che nasce da una esperienza di oratorio parrocchiale.
Il pranzo così è proseguito con una semplice ma efficace ‘Lectio’ di vita per noi preti e si è concluso con un semplice ‘cin’’cin’ che ha voluto fare singolarmente con ciascuno di noi alzandosi per arrivare a chi era più distante da tavola.
Alla conclusione una preghiera di ringraziamento, e un bacio come saluto. Ci ha invitato a portare il suo saluto e la benedizione alle nostre Comunità Parrocchiali.
Ho voluto dargli il nostro calendario dove all’interno della busta, insieme all’immagine della Madonna dei Miracoli, ho voluto scrivere un biglietto che voglio condividere con voi.
 

Caro Papa Francesco
Questa è l’immagine della Madonna Dei Miracoli che un popolano romano ha dipinto sulla sua casa e poi san Camillo de Lellis ha fatto trasportare nella nostra Chiesa.

Ti chiedo un Ave Maria
Per la mia Parrocchia,
Per la mia famiglia, soprattutto per mia sorella che è stata il mio angelo in questi anni di sofferenza,
Per le persone senza lavoro, che sono disperate,
Per i malati di tumore o di altre gravi malattie.
Per i quanti mi chiedono preghiere per le loro famiglie per la loro sofferenza, per la loro solitudine ed io ne conosco e sono accanto a me ogni giorno.
Per i poveri che bussano alla ogni giorno alla porta della nostra parrocchia.
Ti chiedo una Ave Maria anche per me
Grazie mio vescovo,
mio Papa Francesco.
Ti voglio bene
Tuo figlio
Don Giuseppe


Papa Francesco mi ha salutato per ultimo, mi ha dato il bacio paterno di saluto. Gli ho chiesto: ‘mi dia la benedizione’ e lui quasi sottovoce mettendomi la mano sul capo mi ha detto ‘certo ti benedico’.
Avevo in mano la busta con dentro il calendario e la lettera. Ero impacciato. Mi voltavo cercando qualcuno cui darla: e lui ha detto: ‘perché non posso prenderla io?’ se l’è messa sotto braccio e si è silenziosamente allontanato.
Ci siamo guardati l’un l’altro ed è stato unanime il commento: ‘ma tutto vero quanto è successo?’
E pieni di gioia siamo andati nelle nostre comunità per celebrare la Messa della ‘Cena del Signore’

 don Giuseppe

Intervista per Aleteia portale d'informazione cattolica

sabato 23 marzo 2013

SETTIMANA SANTA




DOMENICA DELLE PALME
Le Sante Messe verranno celebrate al consueto orario festivo:
sabato alle 17.30
domenica alle 8.30; 10.30; 11.30; 17.30 e 18.30
Ad ogni celebrazione verranno benedetti i rami di ulivo che saranno distribuiti esclusivamente durante la Messa.
(non saranno a disposizione al di fuori di Esse)


TRIDUO PASQUALE E
DOMENICA DI RESURREZIONE

Giovedì Santo: Ore 17.30 Messa in Coena Domini. Segno della lavanda dei piedi, reposizione e adorazione del Santissimo Sacramento.
La Chiesa rimarrà aperta per la preghiera fino alle 23.00 c.a.

Venerdì Santo: Ore 17.30 Celebrazione della Passione del Signore: Lettura della Passione, Preghiera universale, Adorazione e Bacio della Croce.

Sabato Santo: Ore 21,00 Inizio della solenne Veglia Pasquale: Benedizione del nuovo fuoco, Liturgia della luce; Liturgia della Parola durante la quale si ripercorre la storia della salvezza; Liturgia battesimale, Liturgia Eucaristica.
(non ci sarà dunque la Messa prefestiva delle 17.30 né la Messa nella Chiesa S. Maria Porta Paradisi)

Domenica di Resurrezione: Sante Messe al consueto orario festivo: 8.30; 10.30; 11,30; 17.30 e 18.30

martedì 19 marzo 2013

Inizio Pontificato ed esercizi spirituali









Buon Giorno cari amici,
in una felice circostanza: l'inizio del Pontificato di Papa Francesco.
Lo sto vedendo in TV, purtroppo devo offrire al Signore la sofferenza di non essere lì, in piazza.
Ma non sarei riuscito per le mie forze. Pazienza. Ma ringrazio il Signore per il dono di questo Papa.
E in questo giorno particolare di San Giuseppe, vi chiedo una preghiera particolare per me, mentre io faccio una preghiera particolare per tutti i papà.

So di esser forse pedante ma voglio ricordare:

20-22 MARZO ESERCIZI SPIRITUALI

Tempo che impegneremo per incontrare il Signore nella Preghiera:
la mattina 10 minuti personale da ricercare nella propria giornata
è a disposizione il sussidio per aiutarci
e il pomeriggio dalle 17.00 alle 19.00.
 
alle 17.00 la Via Crucis;
alle 17.30 La santa Messa con la Meditazione;
seguirà l’Esposizione Eucaristica con la Celebrazione del Vespro; l’Adorazione e Preghiera personale con la possibilità della Confessione
alle 19.00 concluderemo con la benedizione  del Santissimo
 Sacramento.
Per la Meditazione Il mercoledì la proporrà Don Giuseppe, il giovedì, don Stefano ed il venerdì a conclusione Mons. Matteo Zuppi, vescovo ausiliare per il settore Centro della Diocesi di Roma che dopo la messa incontrerà i ragazzi che faranno la Cresima.
Il Signore ci invita con San Paolo: Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio’ ed ancora dice: Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza.
Non ci lasciamo sfuggire questa opportunità.
Venerdì in modo particolare venerdì è bello che la Comunità Residenziale e di Elezione si riunisca a pregare con il nostro Vescovo che ci presiede nella Liturgia e nella Carità.

sabato 16 marzo 2013

l’uomo che ama e custodisce il creato

Bhè, molti di voi sanno che io sono un amico degli animali. Per anni ho avuto un cane. Ho certamente una 'innata' sensibilità verso le creature di Dio e in special modo verso "l'amico dell'uomo".
Allora non nego che mi abbia fatto molto piacere quando tra le altre cose belle ed importanti Papa Francesco abbia detto nell'udienza che ieri ha riservato agli operatori del mass-media:" E così, è venuto il nome, nel mio cuore: Francesco d’Assisi. E’ per me l’uomo della povertà, l’uomo della pace, l’uomo che ama e custodisce il creato; in questo momento anche noi abbiamo con il creato una relazione non tanto buona, no? E’ l’uomo che ci dà questo spirito di pace"

Ho ascoltato poi in TV il giornalista non vedente Alessandro Forlani, all'uscita dell'udienza riservata da Papa Francesco agli operatori dei Mass-media. Ha chiesto al Papa la benedizione per la sua famiglia e i suoi figli, poi ha aggiunto: 'Per il cane ci ha pensato lui'.



ESERCIZI SPIRITUALI






Carissimi amici,
viviamo un periodo molto particolare della vita della comunità e della Chiesa:
siamo in quaresima e questo è il periodo principale della esperienza di fede annuale per il cristiano,
nello stesso tempo, viviamo come Chiesa un momento di gioia per il dono di Papa Francesco.
Ma voglio ricordare gli esercizi Spirituali che erano stati programmati per la prossima settimana
Nella quinta  settimana di quaresima, verranno proposti tre giorni di esercizi spirituali.
Possiamo già da ora programmare nella nostra quotidianità questo momento di grazia. Non sarà difficile, ma occorre impegno per la programmazione e la nostra personale partecipazione: i giorni saranno mercoledì 20, giovedì 21 e venerdì 22 marzo. Nell’Anno della Fede rifletteremo nei singoli tre giorni sul ‘Simbolo’: Io Credo in Dio Padre, Credo in Gesù Figlio di Dio, Credo nello Spirito Santo.
Verranno consegnati dalla domenica precedente dei sussidi per la preghiera e la riflessione personale del mattino. Poi nel pomeriggio di mercoledì, giovedì e venerdì ci sarà l’incontro comunitario:
alle 17.00 la Via Crucis; alle 17.30 La santa Messa con la Meditazione; seguirà l’Esposizione Eucaristica con la Celebrazione del Vespro; l’Adorazione e Preghiera personale con la possibilità della Confessione e alle 19 si concluderà con la benedizione  del Santissimo Sacramento.
Per la Meditazione Il mercoledì la proporrà Don Giuseppe, il giovedì, don Stefano ed il venerdì a conclusione Mons. Matteo Zuppi, vescovo ausiliare per il settore Centro della Diocesi di Roma.

In modo particolare vorrei dare indicazioni per i bambini della che si preparano alla prima Comunione e i ragazzi che si preparano alla Cresima.
 COMUNIONE: Mercoledì 20 marzo: all'uscita della scuola i bambini come sempre saranno accolti per la merenda: ma dovrà esserci la presenza dei genitori in quanto io ed i catechisti saremmo impegnati per la preparazione della Via Crucis e della Messa.
Alle 17.00 insieme, ANCHE CON I GENITORI, faremo insieme la VIA CRUCIS alla quale seguirà immediatamente la CELEBRAZIONE DELLA MESSA. Quindi seguirà la preghiera personale. E' chiaro che i bambini saranno un po’ stanchi, ma sarebbe opportuno che dopo la Messa si riunissero in silenzio ai loro genitori e insieme facessero qualche minuto di preghiera davanti alla Eucaristia.

GIOVEDI soprattutto gli adulti sono invitati a partecipare alla PREGHIERA.

CRESIMA: Venerdì 22 Marzo: I ragazzi DOVRANNO venire tutti alle 16.55. Non ci sono impedimenti che reggano. Lo abbiamo avvertito con largo anticipo. Come per gli altri giorni insieme ai GENITORI parteciperanno alla VIA CRUCIS, quindi alla MESSA durante la quale il VESCOVO che darà loro il sacramento della Cresima, farà la riflessione specialmente per loro indicata. Quindi dopo la Messa, mentre i GENITORI CONTINUERANNO IN CHIESA LA PREGHIERA, per qualche minuto i ragazzi si incontreranno col VESCOVO.

Mi auguro per tutti di non lasciarci sfuggire questa opportunità.
Don Giuseppe.

Il Signore continua a visitare il suo popolo



Messaggio del Cardinale Vicario ai fedeli della  Chiesa di Roma


Il Signore continua a visitare il suo popolo
        
        
Carissimi fratelli e sorelle della Chiesa di Roma!

         Sapete tutti che mercoledì 13 marzo la nostra Chiesa di Roma e l’intero mondo cattolico hanno ricevuto dal Signore un nuovo Pastore. Il suo nome è Francesco. Le campane  delle basiliche e delle chiese hanno suonato  a festa per esprimere la gioia dell’avvenuta elezione. Ancora una volta Dio ha visitato il suo popolo!
         Il nostro primo pensiero è di ringraziamento al Padre della misericordia che ha illuminato i Cardinali elettori nella scelta del nuovo Successore di Pietro. La Chiesa di Roma è lieta di aver ricevuto il suo Vescovo, che la guiderà nelle vie del Vangelo per gli anni a venire. 
         Al Papa Francesco, all’atto dell’obbedienza dopo l’elezione nella Cappella Sistina, ho promesso fedeltà e affetto  anche a nome di tutti voi: vescovi ausiliari, sacerdoti, diaconi, consacrati e laici. Gli ho assicurato che la Chiesa di Roma sarà a lui vicina, non gli farà mancare il calore filiale, accoglierà con fede e docilità la sua guida e lo sosterrà nel portare il formidabile peso che il Signore gli ha messo sulle spalle.
         In queste ultime settimane molti avvenimenti ci hanno fatto percepire la vitalità della Chiesa. L’inaspettata rinuncia al pontificato di Benedetto XVI, che in un primo momento ci ha sorpreso tutti e addolorato,  pian piano è diventata una forte esperienza di purificazione della fede ed un incoraggiamento ad amare di più  Cristo e la Chiesa. Il Signore visitava il suo popolo con la luce di un’esemplare testimonianza!
          Altrettanta vitalità e passione per il Vangelo ho potuto registrare nei giorni del Conclave. Il Collegio cardinalizio, in un clima cordiale e franco, di intensa comunione, senza nascondere limiti ed errori, ha esaminato la vita della Chiesa nei vari continenti e le sfide che l’attendono  in questo complesso passaggio della storia. Ho apprezzato la fede indomita di tanti pastori, il coraggio nelle prove per Cristo, l’ansia per l’annuncio del Vangelo, la premura verso i sacerdoti e i fedeli, la fermezza nel condannare i peccati, i comportamenti indegni e le controtestimonianze, l’amore ai giovani, ai poveri, agli ultimi della terra. La Chiesa è viva  e risplende per la santità di tanti sacerdoti, consacrati, laici, testimoni della fede fino al martirio!
         La preghiera poi si è levata da Roma e da tutto il mondo per accompagnare il  delicato compito di scegliere il successore di Benedetto XVI.  Lo Spirito Santo si è manifestato in maniera sorprendente. Il nuovo Papa è un testimone gioioso del Signore Gesù, annunciatore instancabile, forte e mite del Vangelo per infondere fiducia e speranza. Egli continuerà a guidare la Chiesa, la sposa bella del Signore risorto,  purificandola dalle macchie che talvolta ne  oscurano lo splendore del volto; farà sentire la sua vicinanza a tutti gli uomini, perché la  Chiesa sia la casa di tutti e    nessuno senta l’imbarazzo di non starci bene: i poveri e gli ultimi si sentiranno capiti e amati.  Il nome del Poverello d’Assisi è un forte messaggio e annuncia lo stile e l’impronta del nuovo pontificato.
         Roma, che ha sempre amato il Papa, sarà la prima a  seguire il suo  Vescovo e a rispondere alla missione di  far risplendere la fede e la carità, in maniera esemplare e con gioiosa vitalità.
         In attesa di poterlo incontrare al più presto, lo accompagniamo   con la costante preghiera e chiediamo per la nostra comunità diocesana la Sua benedizione apostolica. 

                                                Agostino Card. Vallini
                                    Vicario Generale del Santo Padre
                                              per la Diocesi di Roma

mercoledì 13 marzo 2013

PAPA FRANCESCO


 FRANCISCUS
13 marzo 2013

Annuntio vobis gaudium magnum;
habemus Papam:
Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,
Dominum Georgium Marium
Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio
qui sibi nomen imposuit Franciscum




 Benedizione Apostolica "Urbi et Orbi":

    Fratelli e sorelle, buonasera!

    Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo … ma siamo qui … Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro Vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca.

    [Recita del Padre Nostro, dell’Ave Maria e del Gloria al Padre]

    E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi: l’uno per l’altro. Preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammino di Chiesa, che oggi incominciamo e nel quale mi aiuterà il mio Cardinale Vicario, qui presente, sia fruttuoso per l’evangelizzazione di questa città tanto bella!

    E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima – prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me.

    […]

    Adesso darò la Benedizione a voi e a tutto il mondo, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà.

    [Benedizione]
    Fratelli e sorelle, vi lascio. Grazie tante dell’accoglienza. Pregate per me e a presto! Ci vediamo presto: domani voglio andare a pregare la Madonna, perché custodisca tutta Roma. Buona notte e buon riposo!