venerdì 28 aprile 2017

PREGHIERA PER IL PAPA



Domani venerdì 28 aprile, al termine della Messa delle 17, 30 ci fermeremo davanti all'Eucarestia a pregare per il viaggio che papa Francesco compirà nella Repubblica araba d’Egitto dal 28 al 29 aprile.
"Il Papa della pace nell'Egitto della pace": questo il motto della visita che il Papa compirà in Egitto il 28 e 29 aprile prossimi. Lo rende noto il sito internet della Chiesa cattolica egiziana.
Il suo obiettivo Respingere ogni forma di fanatismo, estremismo e violenza in nome della religione; promuovere la conoscenza reciproca, i valori comuni e il dialogo.
Essendo un viaggio molto delicato, chi non potesse esser presente faccia una preghiera per lui.


sabato 8 aprile 2017

TRIDUO PASQUALE E DOMENICA DI RESURREZIONE




Giovedì Santo: Ore 17.30 Messa in Coena Domini.
Istituzione della Eucaristia; Segno della lavanda dei piedi (Mercoledì non c'è catechismo ma tutti i bambini e ragazzi, in modo particolare quelli che faranno la Prima Comunione e la Cresima quest'anno sono invitati caldamente a partecipare proprio a loro si farà la lavanda dei piedi), reposizione e adorazione del Santissimo Sacramento.
La Chiesa rimarrà aperta per la preghiera fino alle 23.00 c.a.
Venerdì Santo: Mattina di preghiera e adorazione
Ore 17.30 Celebrazione della Passione del Signore: Lettura della Passione, Preghiera universale, Adorazione e Bacio della Croce.

Sabato Santo: Ore 21,00 Solenne Veglia Pasquale: Benedizione del nuovo fuoco, Liturgia della luce; Liturgia della Parola durante la quale si ripercorre la storia della salvezza; Battesimo si Sofia, Liturgia Eucaristica.  (non ci sarà dunque la Messa prefestiva delle 17.30)

Domenica di Resurrezione: Sante Messe al consueto orario festivo: 8.30; 10.30; 11,30; 17.30 e 18.30

Lunedì dell’Angelo: Messa alle 8.30 e 17.30

Coloro che nel periodo di Pasqua intendono avere la benedizione della famiglia, riempiano l’apposito modulo, nel tavolino accanto ufficio parrocchiale. Si possono comunque richiedere le boccettine con Acqua Santa e benedire da soli la propria famiglia.

Uniamo la preghiera ad un gesto di solidarietà portando in chiesa caffè e latte a lunga conservazione per la colazione delle persone di strada

Un caro Saluto e Buona Settimana Santa
Don Giuseppe

sabato 11 marzo 2017

Sinodo 2018

Carissimi amici,
viviamo il momento più intenso della nostra vita spirituale: la quaresima.
Cerchiamo di ricordarlo con la preghiera, impegno e opere di bene.
Sollecito i bambini ed i ragazzi ad esser presenti alla Messa domenicale: domenica scorsa è stato un disastro…. Che spero non si ripeta anche per motivi di coerenza.
Chiedo con questa mia lettera ai genitori di ragazzi che abbiano superato i 16 anni di farmi contattare da loro in vista ad un incontro molto importante che come leggerete dall’allegato ci sarà il 1 aprile.
Il prossimo sinodo dei vescovi del 2018 avrà come oggetto di riflessione proprio la realtà giovanile con tutte le problematiche nuove che sono sotto i nostri occhi.
Ha preparato un questionario per sentire la base della Chiesa e in modo particolare le giovani generazioni.
I vescovi vogliono prender coscienza sentendo il loro parere.
Leggete l’allegato, che è l’invito del Vescovo e fatemi contattare dai vostri ragazzi.
Buona domenica

Don Giuseppe

sabato 4 marzo 2017

UNA MANO PORTA L'ALTRA


Continuano i gesti di solidarietà che ci aiutano a portare avanti l'iniziativa della 'colazione alle persone di strada'. Continua la generosità di alcuni commercianti e di persone singole che ci mandano o ci portano il loro contributo in alimenti.
Ieri ancora una bella sorpresa in un bel rifornimento mandato dal Sig. Davide M. Zanchi del Centro Commerciale Euroma2. Una sostanziosa provvista che ci darà una mano per un bel periodo.
Un grazie a nome di tutti.



mercoledì 1 marzo 2017

MERCOLEDÌ DELLE CENERI

Roma 1 marzo 2017
Mercoledì delle Ceneri


               Ci dice Papa Francesco nel messaggio inviato per la Quaresima 2017: Cari fratelli e sorelle, a Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio «con tutto il cuore» (Gl 2,12), per non accontentarsi di una vita mediocre, ma crescere nell’amicizia con il Signore. La Quaresima è il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Alla base di tutto c’è la Parola di Dio, che in questo tempo siamo invitati ad ascoltare e meditare con maggiore assiduità.
Con la Quaresima, entriamo nel cuore della nostra vita liturgica e di fede. Il punto di arrivo sarà la celebrazione della passione, morte e resurrezione di Gesù. A questo evento, che viene riattualizzato con la festa della Pasqua dobbiamo prepararci lasciandoci aiutare dal cammino di fede che la Liturgia ci propone. Non celebreremo il ricordo della Pasqua, ma vivremo la Pasqua del Signore e la nostra Pasqua: il nostro passaggio dalla morte alla vita, dal peccato alla grazia. Il nostro battesimo. Diremo al Signore Risorto: ‘Cristo tu ci sei necessario’ e dal lui troveremo la forza e la responsabilità del Suo annuncio nella vita quotidiana. Per questo motivo, la quaresima, è un tempo in cui siamo invitati a cercare e trovare Dio, cercare e trovare gli altri, cercare e trovare noi stessi.
E' tempo di preghiera, è tempo di digiuno, è tempo di conversione, è tempo di penitenza, è tempo di carità.
Tempo di la preghiera dunque: dice il Signore: “Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.” Non dovrebbe passare giorno in cui non abbiamo trascorso un po' del nostro tempo con Dio. Stare con Lui significa ascoltarlo, verificare la nostra vita, trovare la forza per operare il bene, invocarlo nei momenti di smarrimento, ringraziarlo nei momenti di gioia.
Leggere un brano della Parola di Dio, magari la lettura della Messa del giorno; oppure rivolgerci al Signore mediante una sua immagine che collochiamo in casa; oppure nel modo più semplice dicendo solo una posta del rosario (un Mistero del rosario: Un padre nostro 10 ave Maria e un Gloria al Padre) ….
Preghiera comunitaria: deve diventare, in questo periodo, più intensa.
La domenica, giorno del Signore, scandirà i passi del nostro cammino: la Parola di Dio, che ascolteremo, ci proporrà gli obiettivi da raggiungere e, il pane eucaristico che riceveremo, ci sarà di sostegno nel nostro impegno. Sempre, ma soprattutto in questo periodo, dovremo partecipare alla Messa come ‘Fulcro del Giorno del Signore’. Molte volte, presi da tanti impegni, da tanti lavori, la tralasciamo. Il Signore viene sempre dopo tutte le altre cose. Dobbiamo, allora, cercare di dare una giusta priorità ai valori. In questo modo potremo riappropriarci della nostra vita Battesimale: Siamo stati Battezzati e dobbiamo ogni giorno di più esser consapevoli di quanto ci è stato donato con l’intimità  con Dio e con la testimonianza concreta. Dobbiamo vivere la gioia del nostro Battesimo e l’Eucarestia sarà la ‘forza’, ‘il nutrimento’, ‘l’unione sacramentale con Cristo’ per dare vigore alla nostra vita.
Il Venerdì, sarà un giorno particolare per vivere la nostra quaresima. Alle 17.00, prima della Messa ci sarà la pratica della Via Crucis con la quale, nella riflessione e preghiera si ripercorre la strada del dolore che ha vissuto Gesù nella sua Passione.
Il 3 marzo ed il 7 aprile, (primi venerdì del mese) dopo la Messa ci sarà un momento di adorazione Eucaristica.
Il mercoledì delle Ceneri e il Venerdì santo sono giorni di digiuno, che si estende anche a tutta la Quaresima come ‘stile di vita’. Il digiuno serve per chiedere a Dio, il dono della nostra conversione: essere essenziali, rinunciare a quanto è superfluo ed aiutare nella carità chi si trova in necessità, ci aiuterà a pensare alle nostre scelte e alla possibilità di conversione.
Aggiunge Papa Francesco nella sua lettera: Cari fratelli e sorelle, la Quaresima è il tempo favorevole per rinnovarsi nell’incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei Sacramenti e nel prossimo. Il Signore – che nei quaranta giorni trascorsi nel deserto ha vinto gli inganni del Tentatore – ci indica il cammino da seguire. Lo Spirito Santo ci guidi a compiere un vero cammino di conversione, per riscoprire il dono della Parola di Dio, essere purificati dal peccato che ci acceca e servire Cristo presente nei fratelli bisognosi. 
Ci sono persone che vivono ai limiti della tollerabilità di una vita decente, anche accanto a noi. Li abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi. Non possiamo dare risposte definitive, ma qualcosa lo possiamo. Il frutto del nostro digiuno delle nostre scelte lo devolveremo alle iniziative di Carità.
Il frutto delle nostre rinunce servirà ad aiutare l’iniziativa della ‘Colazione alle persone di Strada’
Durante tutto il periodo quaresimale i sacerdoti presenti in Chiesa, saranno disponibili per celebrare il sacramento della Penitenza: la Confessione. Il momento sacramentale in cui il nostro cammino di conversione si incontra in Gesù con la Misericordia del Padre e trova la forza dello Spirito per vivere nella ‘libertà dei figli di Dio’.
Ci auguriamo di poter vivere questa Quaresima riscoprendo sempre di più la gioia del Battesimo: lasciamo che il Signore entri nel nostro cuore, nella nostra famiglia, nella nostra Vita. 
Che Dio ci doni la capacità di vivere come figli della luce cosicché, perseverando nella fede, andiamo incontro al Signore che viene con tutti i Santi nel Regno dei cieli.
Preghiamo gli uni per gli altri affinché, partecipi della vittoria di Cristo, sappiamo aprire le nostre porte al debole e al povero. Allora potremo vivere e testimoniare in pienezza la gioia della Pasqua.





martedì 28 febbraio 2017

Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio

Lo scorso 26 gennaio il Principe Lelio Niccolò Orsini d’Aragona, Cavaliere di Gran Croce di Giustizia, e il dott. Fabiano Forti Bernini, Cavaliere di Merito con placca, hanno organizzato, in qualità di soci del Nuovo Circolo degli Scacchi, una conferenza che si è tenuta presso le Sale del Circolo a Palazzo Rondinini in via del Corso a Roma, a cui hanno partecipato i Soci e i loro ospiti.
Si è trattato di una iniziativa di beneficenza che, partendo da una conferenza e da una esposizione di onorificenze storiche, aveva lo scopo di effettuare una donazione in favore della Parrocchia di San Giacomo al Corso, che organizza un servizio di ristoro dal lunedì al sabato dalle 08.00 alle 10.00, in favore di persone bisognose.
Il Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio è un ordine religioso cavalleresco di collazione da ultimo legato alla casata dei Borbone-Due Sicilie.
Le sue origini vengono tradizionalmente fatte risalire all'imperatore Costantino I; esso sarebbe stato costituito dopo la vittoria contro Massenzio a Ponte Milvio, vittoria ottenuta grazie al favore divino della visione della croce in cielo con la scritta “In hoc signo vinces”. È perciò considerato il più antico ordine cavalleresco della cristianità, nonché il più antico in assoluto.
L'Ordine si propone la glorificazione della croce, la propagazione della fede cattolica, e la difesa della Chiesa apostolica romana, cui è strettamente legato. Condizione necessaria infatti per divenire membri dell'Ordine, è professare la religione Cattolica apostolica romana.
L'Ordine, inoltre, si propone anche di dare il suo maggior contributo d'azione e di attività alle due grandi opere eminentemente sociali dell'assistenza ospedaliera e della beneficenza.
Ringraziamo per la somma di denaro raccolta in tale occasione e a noi destinata per la nostra iniziativa della colazione per le persone di strada


Il Papa alla Chiesa anglicana All Saints

Ieri pomeriggio il Santo Padre, Papa Francesco, ha voluto visitare la parrocchia anglicana "All Sants" in via del Babuino in occasione del bicentenario della fondazione. 
In realtà da molto tempo io non sono andato in visita alla Chiesa, coincidendo la loro festività con una delle celebrazioni più importanti della nostra comunità: il 1 novembre.
Ma il Parroco, il reverendo Jonathan Boardman, riconosciutomi è rimasto molto contento della mia presenza. Sarà certamente l'occasione per riprendere più sistematicamente i nostri rapporti.
Dopo aver benedetto una sacra icona raffigurante Gesù Salvatore ed aver asperso l'assembrea si è celebrata la preghiera ed il Santo Padre ha commentato il brano di 'Corinti'.
L'accoglenza, a parte quella entusiasta del parroco, è stata sentita, anche se mi è parsa, stando in mezzo ai fedeli, diciamo, 'non focosa' come è proprio dello stile inglese. Anzi durante il dialogo che si è istaurato, dopo la preghiera, le domande, una in particolare, si son mostrate provocatorie quasi a voler far dire al Papa cose che non pensava in modo particolare in dissenso col magistero di Benedetto XVI.
Francesco ha dato risposte corrette ed esaustive, superando l'idea di critica e adoperandosi per un cammino condiviso assieme, magari 'fatto di due passi avanti e mezzo indietro'.
E' sempre grande Papa Francesco. Rigraziamo il Signore di avercelo dato e preghiamo per lui.



sabato 25 febbraio 2017

QUARESIMA


PREGHIERA E PACE
• Partecipa alla Celebrazione della Messa del Mercoledì delle Ceneri alle 8,30 o 17,30
• Vieni con la tua famiglia alla Messa della Domenica.
• Se puoi venire a Messa in qualche giorno feriale, l’orario è 8.30 e 17.30.
• Il venerdì, vieni alla Via Crucis, alle 17.00.
DIGIUNO E CARITÀ
Mercoledì delle ceneri e venerdì santo son giorni di digiuno e astinenza; ogni venerdì di quaresima siamo invitati ad astenerci dal mangiare carne. Il digiuno ci distacca dal superfluo e ci apre alla condivisione con chi si trova nel bisogno. Perciò è una condizione della Pace interiore.
Ma pure accanto a noi, c’è chi vive in difficoltà. Per loro:
• Raccogliamo alimenti (latte, caffè merendine) o denaro destinato a questo obiettivo
• Ogni giorno, dal lunedì al sabato offriamo un pasto alle persone di strada.
ADORAZIONE EUCARISTICA
• Ogni giorno puoi passare in chiesa e fermarti per un momento di Adorazione Eucaristica.
• Il 3 marzo ed il 7 aprile, dopo la Santa Messa Adorazione comunitaria.

giovedì 16 febbraio 2017

l’estremo saluto a Maria Eugenia Saulini

Ieri mattina abbiamo dato l’estremo saluto a Maria Eugenia Saulini.
Amava molto la cappella di Santa Maria Porta Paradisi in via Ripetta, e per suo desiderio e del marito Bruno, le esequie sono state celebrate in questa chiesa.
Maria Eugenia dopo una dolorosa malattia è morta a 75 anni lasciando nel dolore il marito ed il figlio Massimo.
Bruno ha voluto che fosse letta dal parroco questa breve riflessione:
Cara Maria,

anche se non puoi vederli, i fiori che adorniamo questa piccola Chiesa a te cara, sono tanti e belli come tu avresti voluto. E le persone venute qui sono quelle a te più vicine, che conoscevano la bontà del tuo animo e la gentilezza del tuo cuore, così limpido e sincero. Siamo tutti qui per salutarti un’ultima volta, non rassegnati al vuoto che lasci dentro ognuno di noi. Ed insieme a loro, sono soprattutto io, tuo marito ancora e per sempre, che ti chiedo di proteggere la povertà del mio cuore e di essermi vicina in questo tempo così doloroso della tua perdita.


martedì 14 febbraio 2017

ll Papa visita la chiesa anglicana di “Ognissanti”

Appuntamento il 26 febbraio, per il 50° dell’incontro tra Paolo VI e l’arcivescovo di Canterbury Michael Ramsey e della istituzione del Centro Anglicano di Roma



SALVATORE CERNUZIO
CITTÁ DEL VATICANO
Era il 23 marzo 1966 quando, con un abbraccio celebrato sotto il Giudizio Universale, papa Paolo VI e l’arcivescovo di Canterbury Michael Ramsey rinnovarono i rapporti tra Chiesa cattolica e Chiesa anglicana, per cinque secoli offuscati da difficili vicende storiche.

A cinquant’anni da quell’evento, nel pomeriggio di domenica 26 febbraio - come riferisce il sito Il Sismografo - Papa Francesco si recherà in visita nella Chiesa Anglicana “All saints” di Roma, il santuario neogotico che spicca tra i negozi di lusso di via del Babbuino, nel pieno centro della Capitale. Costruito nel 1882, su un progetto dell’architetto George Edmond Street, l’edificio sorgeva sul sito di un’antica villa romana appena fuori Porta del Popolo.

L’antica comunità anglicana dell’Urbe era solita raccogliersi lì in preghiera. Attualmente la Chiesa ospita invece concerti di musica classica e opera durante tutta la stagione, grazie anche ad una acustica perfetta data dalla costruzione a tre navate con crociere gotiche nel presbiterio e nel coro. Nella Chiesa di “Ognissanti” vi celebra anche la comunità della Chiesa vetero-cattolica dell’Unione di Utrecht.

Ad accogliere il Papa, domenica 26, ci sarà Jonathan Boardman, cappellano della chiesa dal 1999. Non è stato ancora confermato ma è quasi certo che sarà presente anche il reverendo David Moxon, rappresentante personale a Roma dell’arcivescovo Justin Welby, che già Francesco aveva salutato durante i vespri a San Paolo fuori le Mura a conclusione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei cristiani.

Moxon è anche direttore uscente del Centro Anglicano di Roma, istituito poco dopo l’incontro tra Ramsey e Montini quale primo e concreto frutto della ritrovata comunione. Inaugurandolo, l’arcivescovo anglicano lo definì “un tentativo” di mettere a disposizione di tutti “le risorse e la sapienza della chiesa anglicana; un patrimonio per chi vorrà goderne”.

Per rinsaldare l’importanza dell’evento del marzo del ’66 e mantenere vivi i rapporti tra Roma e Londra, nel 1969 fu creata poi una commissione dedicata alla riscoperta del dialogo e della collaborazione: la Arcic (Commissione Internazionale Anglicana e Romano Cattolica). Grazie a questa, negli anni sono stati organizzati incontri, pubblicati documenti e dichiarazioni congiunte.

L’ultima firmata il 5 ottobre 2016 da Bergoglio con l’arcivescovo Welby durante l’incontro nella chiesa romana dei Santi Andrea e Gregorio al Celio che celebrava il mezzo secolo di dialogo. Nel testo il Papa e il primate anglicano ribadivano l’impegno e il dovere ad “essere uniti nella causa comune di sostenere e difendere la dignità di tutti gli uomini”, pur nella consapevolezza delle “divergenze” esistenti (come le questioni dell’ordinazione delle donne o quelle relative alla sessualità umana), ma animati dal desiderio di scacciare via le “nuvole scure dei dissensi e delle controversie” e “risolvere i conflitti e portare la pace”.
(Vatican Insider - la Stampa)

Lezione anti truffa

Sabato pomeriggio abbiamo avuto al termine della Messa un incontro particolare. Ultimamente almeno tre persone della nostra Parrocchia sono stati oggetto di truffa da parte di malfattori, che puntando sull'emotività, hanno estorto denaro. Allora consigliato da un giudice mio amico ci siamo rivolti a chi è più competente di noi.
Si è mostrato disponibile il Luogotenente dei Carabinieri Tommaso De Simone comandante della Stazione di San Lorenzo in Lucina, che assieme a suoi collaboratori ha dato indicazioni semplici su come attenzionare alcune situazioni. L'iniziativa è stata riportata dal TG3 regionale di domenica 12 febbraio.
Ringraziamo i carabinieri della Stazione di San Lorenzo in Lucina per la loro disponibilità e il silenzioso servizio che ogni giorno fanno per la nostra sicurezza. (minuto 5.10)



gruppo scout ASSORAIDER Guido Marongiu di Ostia

Ieri mattina sono venuti a trovarci i lupetti del gruppo scout ASSORAIDER Guido Marongiu di Ostia e ci hanno consegnato il salvadanaio nel quale hanno raccolto il frutto della 'Buona Azione' del periodo natalizio. Hanno voluto donarlo per contribuire alla iniziativa della colazione per le persone di strada. Un bellissimo gesto di solidarietà. Che dirvi cari ragazzi????? GRAZIE GRAZIE GRAZIE E BUONA CACCIA


venerdì 20 gennaio 2017

ULTIMO SALUTO A GIOVANNI BARUCCI,


Oggi in una chiesa gremita di persone, segno della sua capacità di relazionarsi, abbiamo dato l’estremo saluto a GIOVANNI BARUCCI, architetto. Da generazioni la sua famiglia abita in via Margutta.
Una persona buona ed umile, nonostante le sue grandi capacità; ha collaborato con la sua professionalità alla costruzione delle Grandi Opere della città di Roma.
Sempre preciso e presente nel lavoro si è fatto amare da tutti, tanto che quando andò in pensione ciascun dipendente, dal più importante fino all’ultimo operaio della società in cui svolgeva il suo lavoro ha voluto salutarlo consegnandogli una lettera personale.
L’amicizia e l’affetto, suggellati dal suo sorriso e dalla sua cordialità, erano dei valori che ha vissuto con quanti ha condiviso la sua esistenza. Sposato con ADRIANA, ha sempre vissuto profondamente il suo impegno, nonostante i momenti difficili che la vita sempre ci riserva. Quasi 60 anni di vita matrimoniale: esempio per la società di oggi in cui spesso sembra prevalere il concetto di liquidità dell’amore. Giorno dopo giorno nel rispetto e nella collaborazione ha realizzato quello che dovrebbe essere uno dei valori fondanti della nostra vita la Famiglia.
Buono, capace di dirimere anche le divisioni e le discordie è stato un uomo di pace.
Beati i miti, abbiamo ascoltato, perché erediteranno la terra. Ed egli con la sua lunga vita, con la realizzazione dei suoi obbiettivi, con le persone che ora lo circondano per salutarlo e dargli un arrivederci, già oggi ha ereditato la terra.
Tra le varie opere ha collaborato alla costruzione per le Chiese del 2000, ha ‘dato casa’ al Signore su questa terra. Che il Signore gli lo accolga nella sua Casa in Paradiso dove un giorno speriamo tutti di ricongiungerci.

Al Figlio ANDREA, alla Moglie ADRIANA, ai fratelli PIETRO e MARIA GRAZIA, vanno le nostre più sentite condoglianze, nella consapevolezza di aver avuto il dono di aver fatto un gran pezzo del cammino della loro vita con un uomo buono.


LETTERA DI UN SENZA FISSA DIMORA


Buongiorno Padre,
partirò da Roma martedì 6 c.m.. Ho promesso alle sue collaboratrici della colazione che avrei imviato una cartolina. 
Ho pensato di inviare 4 righe a lei ed allegare la cartolina.
In questo momento sono a Grosseto: è giovedì 8 pomeriggio.
Avevo denaro per il treno fino a Civitavecchia, poi sono arrivato qua in autostop.
Ho in tasca poco più di un euro e quindi quando spedirò il tutto, non ho ancora ne busta né francobollo, né cartolina, sarà (spero) tra qualche giorno.
HO LASCIATO ROMA PERCHE’ STAVO ENTRANDO IN DEPRESSIONE.
TROPPO DOLORE IN QUELLA CITTA’.
PER ME LA DEPRESSIONE E’ QUANDO IL SENSO DI IMPOTENZA MI SOPRAFFA’.
Non sono personaggio da dormitorio, né da mangiar troppo né da elemosina.
Sin da bambino sono stato uomo del fare.
LA CARTA SI LASCIA SCRIVERE, IL PENSIERO VOLA SOLO LE OPERE RESTERANNO.
Mi considero, ed è ciò che mi da voglia di vivere, non un senza tetto, ma un senza fissa dimora.
UN VAGABONDO. CIO’ MI DA AUTOSTIMA, NON AMO FINGERE.
Mi piace pensarmi una tartaruga che va piano e si porta sulla schiena la casa. IL DOLORE NASCE DA NON RITENERTI UNA TESTUGGINE CHE FICCA LA TESTA NELLA SABBIA.
SONO NON CREDENTE CONVINTO, SCOMUNICATO E DIVORZIATO.
RISPETTO I LUOGHI E LE PERSONE.
GIUDICO (ALL’INTERNO DI ME) GLI ALTRI E NON MI SCAMBIO CON NESSUNO DEGLI IPOCRITI.
La ringrazio dell’attenzione.
Buona giornata.
Firma
P.S. Giusto per completarsi: quando non ho voglia di frequentare mense mangio dai bidoni dell’immondizia
Trovo un sacco di cibo sotto il colonnato del Bernini.
Sa….. i credenti per riempiersi di spirito svuotano borse e borsellini.
GRAZIE PER QUELLO CHE MI HA DATO E, NON HO DUBBI CONTINUERA’ A DARE.
Firma
13 DICEMBRE 2016
P.S.2
HO CAMMINATO ANCHE DI NOTTE, AL BUIO, FISICO A PEZZI MA MENTE LUCIDISSIMA….. LA NATURA….. LA SOLITUDINE…. LA VOGLIA DI VIVERE